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SCUOLA SECONDARIA "G. LEOPARDI"

Cliente:

Comune di Ceranova

Luogo:

Ceranova (PV)

CONCORSO
3° Classificato

La parola comunità, dal latino communis, racchiude due concetti chiave: impegno, ma anche dono, solidarietà, inclusione. La scuola, luogo pubblico per eccellenza, vuole essere parte integrante di questa comunità, aprirsi alla città, essere spazio di condivisione permeabile, accessibile, accogliente.

L’area di progetto in rapporto alla scala di intervento induce naturalmente ad un approccio metodologico che non contempla limiti, bordi, confini. L’edificio non si chiude rispetto all’esterno ma accoglie, abbraccia gli studenti e, al tempo stesso, l’intera comunità. Comunità è aggregazione e collaborazione, luogo dove l’espressione individuale contribuisce alla crescita e al benessere collettivo.
Attività contigue, quali la piscina, la palestra e l’asilo, vengono messe a sistema dalla nuova scuola attraverso un piano terra completamente aperto e permeabile che consente un’accessibilità a 360 gradi: tale conformazione agevola e potenzia la vivibilità degli spazi aperti, consentendone l’uso anche al di fuori degli orari e delle stagioni canoniche. Il paesaggio agricolo e la bassa densità abitativa dell’intorno consentono di posizionare l’edificio in maniera totalmente permeabile rispetto al contesto e all’uso pubblico dello stesso. Il bosco esistente non solo viene mantenuto ma viene incluso e ampliato: non più la scuola nel bosco bensì il bosco nella scuola.

La scuola si presenta come un elemento sospeso con un piano terra altamente poroso e accessibile, composto da due forme geometriche fondamentali declinate nelle diverse scale e funzioni: il rettangolo ed il cerchio. L’accesso è stato concepito come un grande portico, una agorà accogliente e protettiva per la comunità. Una sorta di cerniera spaziale tra lo spazio interno della scuola e il ricco ambiente esterno naturale ed in collegamento con le altre funzioni pubbliche che circondano l’edificio, che crea un’accessibilità diretta con la scuola e il centro anziani e la casa delle associazioni a est.
L’edificio si sviluppa in gran parte a quota +3.5 metri, l’agorà d’accesso è caratterizzata da una lunga rampa con pendenza minima che permette di dare totale accessibilità agli spazi, integrata con un ambiente gradonato utilizzabile sia dalla scuola sia dalla comunità per eventi ed esibizioni. Il terreno di riporto usato per portare in quota l’ingresso della scuola deriva dal materiale di scavo rimosso per creare le fondazioni e i sotto-servizi del fabbricato.
La scuola, quindi, si sviluppa in un unico livello che si avvolge attorno al bosco trasformando lo spazio di connessione in un viaggio a contatto con la natura e punteggiato di luoghi di incontro e di sosta.
Si ottiene in questo modo un ambiente orizzontale e democratico in cui i valori della natura e della vita sono costantemente visibili. L’apprendimento non avviene solo all’interno delle classi o nei laboratori ma continua anche anche negli spazi comuni e all’esterno nel cortile, senza interruzioni, estendendo ulteriormente il concetto di porosità presente al piano terra. Interno ed esterno si mescolano, la visione è orizzontale, tutto è visibile. L’apprendimento si sviluppa nelle aule, nel bosco-cortile con i suoi orti didattici e le sue attrezzature sportive, sul tetto giardino pensato come playground e luogo per lezioni all’aperto (dal tetto è possibile vedere il contesto agricolo circostante).
L’edificio, generato da una griglia modulare di 3x3.15 metri, è stato pensato come un infrastruttura flessibile, composta di pochi elementi rigidi quali servizi igienici e spazi tecnici e molti elementi leggeri, modificabili nel tempo per adattarsi a possibili cambiamenti futuri. Sia le strutture sia gli impianti sono stati pensati come elementi modificabili o ampliabili. Strutture portanti e gran parte dei rivestimenti sia esterni (pannelli prefab) sia interni (pareti mobili e pareti fisse) sono stati pensati come elementi a secco.

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